Miglior Amplificatore antenna TV

A volte più succedere che la tv non trasmetta alla perfezione il segnale e alcuni canali si vedano peggio di altri. In quei casi può rendersi necessario un amplificatore per l’antenna tv, ovvero uno strumento che serve per catturare la gestione del segnale e che consente una visione chiara e senza interferenze dei canali tv. In questo articolo vi spiegheremo quali sono i migliori e come scegliere l’amplificatore dell’antenna più adatto a voi.

A cosa serve un amplificatore di antenna

Da quando la tecnologia digitale ha sostituito completamente il sistema analogico, sono sorti una serie di nuovi problemi: il primo è che non sempre si è in grado di visualizzare correttamente i canali televisivi, talvolta con variazioni molto accentuate tra una ricezione buona e una totalmente assente. Questo è dovuto alle numerose interferenze da cui il segnale digitale può essere disturbato, dovute ad esempio da agenti atmosferici oppure alla qualità non sempre ottimale dei trasmettitori presenti nella propria zona geografica.

Infatti, ancora prima di smart box per tv e altri accessori che possano rendere la fruizione della televisione più divertente è fondamentale riuscire a guardarla senza problemi.
Gli amplificatori del segnale tv servono per catturare il segnale e consentire una visione chiara e senza interferenze sui canali. Esistono alcune tipologie di amplificatore che collegano antenna e decoder, amplificando la potenza del segnale e allo stesso tempo favorendo la sintonizzazione. In quel caso, audio e video ritornano ad essere ben visibili sul vostro televisore.
Infatti, prima di arrivare alle prese, il segnale di una tv compie un percorso, lungo cavi, derivatori e altri elementi, con il rischio di perdere potenza. Pensate che, normalmente, il livello medio del segnale per un digitale terrestre, deve essere compreso tra 45 e 75 dBuV.

Come è fatto

L’amplificatore dell’antenna tv è un componente attivo, questo significa che necessita di una fonte di alimentazione, che può essere interna, e quindi stiamo parlando di un amplificatore autoalimentato, oppure esterna, e in questo caso si parla di alimentatore separato.
Esistono anche amplificatori molto piccoli, soprattutto per quanto riguarda i modelli per interni. In quel caso infatti, l’ingombro può risultare un fattore importante per la scelta. Alcuni, proprio per questo motivo, ci sono alcuni amplificatori in formato mini, alimentati tramite un cavo USB o addirittura direttamente dal cavo dell’antenna. Questo costituisce un vantaggio notevole per chi dispone di un numero di prese della corrente limitato. Ovviamente questo si traduce anche nella presenza di un solo ingresso e una sola uscita, un fattore che però è di secondaria importanza nel momento in cui la priorità è quella di risparmiare spazio.

Come funziona

L’amplificatore si basa su una componentistica elettronica non lineare. Infatti la presenza di transistor genera rumore e disturbi vari. Per questo motivo, l’uso di un amplificatore è consigliata solo se strettamente richiesta. Ma, come si fa a capire se il vostro televisore necessita o meno di questo prodotto?

Come capire se vi serve oppure no

Il primo tentativo che vi suggeriamo di fare, è di provare ad orientare nuovamente la vostra antenna, verificando che sia nella posizione migliore possibile. A volte però può succedere che il problema non venga risolto. In questo caso entra in gioco l’amplificatore del segnale, detto anche amplificatore UHF, sigla che indica la banda di frequenze utilizzate dal digitale terrestre.
Per capire se vi serve o meno un amplificatore di antenna, dovete misurare il livello medio della vostra antenna tv, prendendo nota dei picchi più alti e di quelli più bassi. Per farlo dovrete utilizzare le schede tecniche dei costruttori, aggregare i dati di attenuazione relativi al cavo coassiale, ai divisori, ai derivatori e alle prese TV presenti nell’impianto. Una volta ottenuta l’attenuazione complessiva con riferimento alla presa più lontana, verificate se, sottraendo tale valore a quello mediamente misurato in antenna, è possibile verificare che il livello risultante sia inferiore alla soglia minima prestabilita. Se tutto questo dovesse risultare eccessivamente complicato invece rivolgetevi ad un professionista, e contattate un antennista.

Diverse tipologie di amplificatore per TV

In commercio potrete trovare diversi modelli, adatti ad ogni genere di esigenza. Ad esempio, per gli impianti domestici individuali i più gettonati sono gli amplificatori da palo, e quindi esterni. Dotati di chassis plastico che li protegge dalle intemperie, questi dispositivi richiedono l’installazione di un alimentatore separato a valle.

Ma non è l’unica tipologia. Esistono anche amplificatori da interno. Questi hanno un ingresso unico a banda larga, con auto-alimentazione. Questa tipologia di amplificatore può essere utilizzata come amplificatore di linea o retro tv, indifferentemente.
Altra tipologia ancora, che negli ultimi tempi ha suscitato molto interesse, sono le centrali TV programmabili. Si tratta di prodotti pensanti per un uso professionale, e quindi permettono di svolgere operazioni tecniche anche complesse.
Ultima tipologia di cui vogliamo parlarvi, sono i preamplificatori. Questi dispositivi contengono molto “il rumore” che può infastidire la visione di determinati canali.

Come sceglierlo

Se dovete scegliere un amplificatore per la vostra antenna tv vi consigliamo per prima cosa di considerare la tipologia. Oggi è fondamentale dotarsi di un dispositivo che sia in grado di supportare il nuovo standard DVB-T2, la riproduzione delle immagini in alta definizione (HD) e, se si è amanti della radio, anche lo standard DAB, l’ultima evoluzione nel campo della trasmissione radiofonica.
Le principali tipologie di amplificatore sono due: il primo è quello da interno, il più popolare in assoluto, è molto economico e soprattutto facile da installare, anche senza l’aiuto di alcun professionista. Va infatti posizionato in casa, alimentato da una normale presa della corrente e collegato al cavo dell’antenna del televisore. È la soluzione ideale per chi cerca un sistema rapido per migliorare la ricezione di un segnale talvolta disturbato, ma non può risolvere le situazioni in cui questo è troppo debole. Molti modelli di amplificatori da interno sono dotati di più uscite, così che si possano connettere diverse TV senza dover effettuare spese aggiuntive. Non vi servirà alcun antennista per risolvere la situazione della vostra tv con questo amplificatore.
Ci sono poi gli amplificatori da palo, che a differenza di quelli interni vanno montati direttamente sull’antenna e collegati a quest’ultima tramite un preamplificatore.

In questo caso vi servirà però l’intervento di un professionista, sia per la scelta dei dispositivi migliori per l’impianto, sia per l’installazione. Sono soluzioni adatte alle zone in cui la ricezione del segnale è estremamente scarsa e nessuna alternativa è in grado di risolvere il problema. Attenzione però: anche se l’amplificatore ha un prezzo contenuto, in questo caso dovrete aggiungere la manodopera.

Per fare chiarezza però occorre dire che, nel caso in cui si scelga per una soluzione fai-da-te, occorre tenere in considerazione anche informazioni più tecniche. Scegliere il tipo di amplificatore da utilizzare richiede anche un’attenta analisi della scheda tecnica. Esistono infatti alcuni parametri da considerare. Il primo è la tipologia di ingresso, ovvero la porta dove fisicamente viene collegata l’antenna. In base alla tipologia di antenna utilizzata, e alle caratteristiche di ricezione della vostra zona geografica, dovrete scegliere un amplificatore con ingressi che gestiscono bande adeguate alle esigenze di installazione.
Alcuni amplificatori hanno un ingresso unico, Log, in grado di far passare tutta la banda televisiva, ovvero Bande III, IV e V, con amplificatori con ingresso dedicato B.III e uno o più ingressi B.UHF (B.IV + B.V), oppure con ingressi specifici B.III, B.IV e B.V.
Esistono poi altri modelli pensati per prelevare da una direzione solo alcuni canali: un tipico esempio è l’amplificatore con tre ingressi separati B.III, UHF-3 ch., 3 ch.

La potenza

Una volta scelta la tipologia di amplificatore, occorre considerare un altro fattore: la potenza. Parlando di trasmissione del segnale tv, si parla di “guadagno“. Questo dato ci permette di capire quanto l’amplificatore sia in grado di migliorare la ricezione del segnale digitale. Il guadagno viene misurato in decibel (dB) e normalmente un valore che si aggira tra i 20 e i 30 dB è più che sufficiente per migliorare la ricezione di un comune impianto domestico.
Attenzione però: se il guadagno viene aumentato in modo eccessivo, il segnale verrà distorto pesantemente, impedendo una corretta visione delle immagini. Inoltre bisogna considerare che se si connettono due o più antenne, il guadagno andrà distribuito tra loro: se si dispone di un modello da 30 dB, per esempio, con due antenne connesse questo non vuol dire che ogni singola porta sarà in grado di offrire quella potenza, ma che la somma totale del guadagno assegnato alle antenne sarà di 30 dB. Il guadagno, nei modelli interni, può essere aumentato e diminuito con una semplice vite, regolando l’amplificatore.

La compatibilità con le TV

Si trovano in vendita tantissimi modelli di amplificatori per tv e la maggior parte di questi sono compatibili con tutte le tv in commercio. Per assicurarvene controllate sempre il libretto che lo accompagna. Infatti, un amplificatore di antenna tv per il digitale terrestre è un dispositivo elettronico, che si presenta come una scatolina di dimensioni compatte, che va collegata al cavo dell’antenna ed alla tv, qualunque tv,  e che è in grado di amplificare il segnale fino a 30 dB (ed oltre). Quello che dovete fare però è controllare che il modello che avete scelto riporti la sigla DVB-T che identifica, appunto, il digitale terrestre, o anche DVB-T2, che è lo standard nuovo presente sui televisori più moderni. Inoltre se avete un televisore Full HD e siete interessati a ricevere il segnale in alta definizione deve essere presente anche la sigla HD, mentre DAB indica il segnale radiofonico digitale di ultima generazione.

I migliori modelli

Il primo prodotto che vi suggeriamo è questo amplificatore a tre ingressi, AP30 (1xVHF / 1xUHF1 / 1xUHF2), con livello d’uscita 107dBµV. Si tratta di un amplificatore da palo assemblato in un contenitore completamente schermato, con tecnologia SMD, per una bassa figura di rumore e una qualità senza pari. Si tratta di un box da palo in ABS con guarnizioni e fascetta per fissarlo in totale sicurezza. Tutta la serie è provvista di taglio contro le interferenze 4G LTE.

L’amplificatore presenta 3 ingressi:

– VHF Mix (nessuna amplificazione)

– UHF (12 dB)

– UHF (20 dB)

Il guadagno è VHF Mix / UHF 12 dB / UHF 20 dB.

Altro amplificatore di antenna tv che vi consigliamo è questo firmato Meliconi.
Si tratta di un amplificatore d’interni, fino a 25 dB, 40 – 790 MHz, di colore bianco.
Si tratta di un amplificatore perfetto per interni, fino a 25 dB regolabile, dotato di una presa in ingresso IEC femmina 75 Ohm, e una presa in uscita IEC maschio 75 Ohm.
L’alimentazione avviene direttamente tramite il cavo d’antenna o dal connettore Micro USB, la gamma di frequenza è di 40 – 790 Mhz. Il nostro consiglio è di posizionare l’antenna vicino ad una finestra o ad una parete esterna, lontano da oggetti metallici, apparecchi elettrici e muri in cemento armato che ne potrebbero limitare il funzionamento.

Meliconi AMP 20 Mini, Amplificatore d'Antenna Digitale per Interni, fino a 25 dB, 40 - 790 MHz, Cavo USB...
  • Amplificatore d'antenna digitale per interni....
  • Uscite: 1 presa in ingresso IEC femmina 75...

Altro prodotto che vi consigliamo è questo di Metronic. Si tratta di un amplificatore TV FM/VHF/UHF per digitale terrestre con Filtro LTE, 2x24dB regolabili, e dotato di un ingresso e due uscite, da interno, 47 / 790MHz, di colore bianco. Vi consentirà la ricezione dei canali dtt, riducendo al minimo le interferenze potenziali collegate al 4g. Il design è stato studiato per migliorare l’efficienza del filtro 4g (cod. Metronic 432160 non incluso) da connettere all’antenna. Vi invitiamo a regolare il guadagno per una perfetta ottimizzazione della qualità di ricezione.

Speriamo che questo articolo vi possa essere utile per individuare il migliore amplificatore per la vostra antenna tv.