Bonus Seggiolino elettrico: come richiederlo

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Come già saprete, è obbligatorio utilizzare seggiolini elettrici anti-abbandono per auto, per scongiurare il pericolo di lasciare i propri bimbi in auto. Purtroppo ne abbiamo sentito parlare sempre più spesso, negli ultimi anni. Ogni anno, sono sempre di più i casi di genitori che a causa di stress o della fretta, dimenticano i figli in auto. Questo, quando accade in estate, trasforma le auto in veri e propri forni, fino a portare a epiloghi tragici. Si parla, in questi casi, di sindrome dissociativa: i genitori sono convinti di aver portato il bambino a scuola o dai nonni, mentre questo è rimasto involontariamente abbandonato sui sedili posteriori dell’auto.

Cosa dice la legge italiana riguardo al seggiolino

Dal 7 novembre 2019 la legge italiana stabilisce che tutti coloro che trasportano in auto bambini di età inferiore ai quattro anni, devono dotarsi di un dispositivo anti-abbandono sul seggiolino della propria auto.

Inoltre, per dotarsi di questo dispositivo elettronico è possibile ricevere un incentivo all’acquisto, pari a 30 euro. Ovvero il bonus passeggini.
Non ottemperare alle indicazioni di legge, oltre che essere molto pericoloso per i vostri bimbi, può anche danneggiare gravemente voi e le vostre finanze. Infatti, per chi non è in possesso di un dispositivo anti-abbandono sono previsti punti decurtati dalla patente e multe fino a 333 euro. Meglio quindi provvedere subito, per evitare di far scattare costose sanzioni.

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I dispositivi anti-abbandono

I seggiolini anti abbandono ricordano ai genitori che il loro bimbo, mentre stanno scendendo, è ancora in auto. Infatti, sulle sedute per i più piccoli, create per la loro sicurezza in auto, viene installato un dispositivo che si connette via bluetooth al cellulare di mamma o papà, tramite una specifica app.
I sensori di peso capiscono se sul seggiolino è seduto un bambino oppure no. Quando viene rilevata la presenza del bambino si attivano due allarmi. Il primo, come abbiamo detto, entra in azione nel momento in cui il telefono collegato al seggiolino si allontana dall’auto senza aver preso con sé il bimbo, facendolo squillare. Qualora non vi sia risposta si attiva un secondo dispositivo di allarme che invia degli sms ai numeri di emergenza che sono stati preimpostati nel momento dell’installazione sull’account dell’app. Oltre al messaggio viene anche inviata la geolocalizzazione della vettura.

Esistono poi altri dispositivi aggiuntivi, e non integrati nel seggiolino. In questo caso i dispositivi sono posti all’interno di cuscini che si aggiungono alla seduta e sono in grado di capire se c’è il peso sul seggiolino oppure no. Se viene segnalata la presenza del bimbo a bordo scatta l’allarme.

Come si ottiene il bonus

Le richieste si potranno presentare dal 20 febbraio 2020 attraverso la piattaforma informatica accessibile dal sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Ottenere il bonus è molto semplice, continuate a leggere per scoprire come fare. Esistono infatti alcuni limiti per poter chiedere il bonus e bisogna fare un po’ di attenzione.
La richiesta del bonus per i dispositivi anti abbandono deve essere fatta per via telematica sul sito bonuseggiolino.it, messo a disposizione dal Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Su questo sito gli esercenti possono registrarsi per partecipare all’iniziativa, mentre gli utenti possono procedere con il meccanismo di “Valida buono” che permette di ottenere lo sconto da 30 euro.

Il bonus per l’acquisto di dispositivi anti abbandono può essere richiesto da tutti coloro che acquisteranno un seggiolino che risponde alle linee guida ministeriali. Inoltre, il bonus verrà erogato anche a chi ha già acquistato un dispositivo conforme alla normativa nel corso del 2019. L’importante è aver conservato una prova d’acquisto da allegare alla domanda. Chi ha già acquistato un seggiolino, e chi dovrà acquistarlo in futuro, potrà registrare il proprio profilo (o autenticarsi con lo SPID) e inserire la propria domanda di rimborso. Le domande di contributo devono essere presentate prima di procedere all’acquisto del dispositivo da uno dei genitori o da chi esercita la responsabilità genitoriale attraverso la piattaforma informatica accessibile dal sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti. Per acquisti già effettuati alla data del 20 febbraio 2020, è possibile richiedere il rimborso entro 60 giorni da tale data, allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura, attestante l’acquisto del dispositivo antiabbandono. I contributi verranno riconosciuti fino ad esaurimento delle risorse disponibili, pari a 2 milioni di euro.
A questo punto, il bonus di 30 euro verrà erogato, ma sotto forma di buono sconto elettronico da poter spendere su un portale di e-commerce convenzionato.  L’incentivo può arrivare fino a un massimo di 30 euro. Se il prodotto che intende acquistare ha un costo inferiore ai 30 euro, il bonus coprirà per intero il prezzo del prodotto.

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A chi viene erogato

Per ottenere il bonus è sicuramente fondamentale avere tempismo. Se lo si chiede, prima che venga esaurito il tesoretto destinato a questo incentivo, pari circa a due milioni di euro, il bonus vi può venire erogato, ma non è il solo requisito necessario.

Occorre essere uno dei due genitori, oppure la persona che esercita la responsabilità genitoriale su un minore di età inferiore ai quattro anni. Si ha diritto ad un solo bonus per ogni bambino. Se per lo stesso minore sono acquistati più dispositivi, il contributo è riconosciuto per un solo dispositivo.
Nella domanda devono essere riportati nome, cognome e codice fiscale del bambino a cui si riferisce l’acquisto. Per elargire il bonus, Sogei procede alla verifica della validità dei codici fiscali del richiedente e del bambino attraverso il collegamento con l’anagrafe tributaria.

Per acquisti già effettuati entro il 20 febbraio 2020, è possibile richiedere il rimborso entro 60 giorni successivi al 20 febbraio, allegando copia dei giustificativi di spesa, scontrino fiscale o fattura, attestante l’acquisto del dispositivo anti-abbandono. Devono inoltre essere fornite anche le coordinate IBAN su cui deve essere accreditata il contributo. Se il giustificativo di spesa non riporta la specifica di acquisto “dispositivo anti abbandono” deve essere allegata una dichiarazione del richiedente.

La domanda deve essere presentata attraverso la piattaforma informatica, accessibile dal sito del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, a patto di aver effettuato prima la registrazione. L’identità dei richiedenti sarà verificata, in relazione ai dati del nome, cognome e codice fiscale, attraverso dell’identità digitale SPID. Se non siete in possesso dell’identità SPID dovete richiederla. L’identità SPID è il sistema di autenticazione che permette a cittadini ed imprese di accedere ai servizi online della pubblica amministrazione e dei privati aderenti con un’identità digitale che può essere richiesta da tutti i cittadini italiani o dotati di permesso di soggiorno e residenti in Italia che abbiano compiuto il diciottesimo anno di età.

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Come si richiede identità SPID

L’identità SPID è costituita da credenziali diverse, nome utente e password, che vengono rilasciate per accedere a tutti i servizi online. Per ottenere le credenziali SPID è necessario andare sul sito istituzionale www.spid.gov.it/richiedi-spid, scegliere uno dei soggetti abilitati (Aruba, Infocert, IntesaID, Lepida, Namirial, Poste, Sielte Register, TimID) e registrasi sul loro sito. I tempi di rilascio dell’identità digitale dipendono dai singoli Identity Provider.

Per richiedere l’identità SPID occorre un documento di identità valido e la tessera sanitaria. Inoltre, sono necessari anche indirizzo email e numero di cellulare.

Come utilizzarlo su Amazon

Per gli acquisti effettuati dal 20 febbraio 2020, a seguito della corretta registrazione sulla piattaforma Sogei viene emesso un buono elettronico di spesa dotato di codice identificativo. Questo buono può essere utilizzato online, su tutti gli shop online convenzionati, e naturalmente anche su Amazon. Il buono avrà una validità massima di 30 giorni. Nel caso in cui non venga utilizzato entro 30 giorni dall’emissione, potrete richiederlo nuovamente tramite l’applicazione.
Se invece avete acquistato il vostro dispositivo prima del 20 febbraio, il rimborso della spesa verrà accreditato entro 15 giorni dalla richiesta sulla piattaforma Sogei sul conto corrente intestato al richiedente indicato al momento della presentazione dell’istanza di rimborso.

Speriamo che questo articolo vi possa essere utile per richiedere il vostro bonus.

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